Forse non ci siamo capiti. I supereroi non esistono, nemmeno fra le metafore.
E anche se ogni volta che senti il bisogno abbandoni il tuo completo migliore in una squallida cabina telefonica per salvare il mondo, prima o poi la sveglia suona e il tuo piede sinistro in qualche modo si troverà a ballare su una mattonella.
Fra i mille poteri che potevi ricevere hai avuto quello più assurdo e irreparabile. Ma in fondo fare la fila per qualcosa di più grosso risulta essere una perdita di tempo. Magari se fossi riuscito a rubare il biglietto di quello prima di te avresti anche potuto pensare di restare.
Dicono che scendere dal letto col piede sinistro porti male, ma mi chiedo se chi controlla quale piede tocca per primo il pavimento sappia anche dargli il giusto peso da reggere.
Tu forse non te lo sei mai chiesto. Forse ti sei solo seduto sul letto a fissarti i piedi, a fissare il pavimento, pensando a che peso dare per appoggiarti di nuovo sul mondo. O forse non ti sei nemmeno posto il problema.
Hai solo fatto ciò che c’era da fare.
Come tutti. Forse.
Ma di mantelli in giro se ne vedono a bizzeffe, agitati dal vento di chissà quanti fiati. Dietro facce convinte che andare contromano sia volare, e intanto la corsia di destra è sempre libera.
Ma prova tu a spiegarlo a quelli là che il mondo gira anche se non provano a spegnere il fuoco con la benzina.
Con i loro giganti dentro pieni di convinzione e la paura di un piede sinistro goloso di camminare.
I supereroi non esistono, hanno tolto anche le cabine telefoniche per rendere meglio l’idea. Ti tocca tenerti quella maglietta addosso, e lasciare che la tua faccia passi inosservata a riempire qualche buco fra la folla.
Non è poi cosi male guardare il mondo dal finestrino, sentirne tutto l’odore e il sapore. Non è poi cosi male sceglierlo invece di averlo.
Non so quante volte sei sceso col piede sinistro, ma dovresti dirglielo che non ti è andata poi cosi male. Nemmeno bene forse. O forse è andata talmente bene che per fortuna ogni tanto ti è andata male.
E’ stato un bene non restare. Fra i mille poteri che potevi ricevere credo tu abbia preso il migliore. Perché non è tanto alzarsi, nemmeno camminare, magari è solo non dover non cadere.
Alla fine, hai solo fatto quello che c’era da fare.
Stanotte non vestirti da eroe, lasciati stropicciare la maglietta da chi da te non si aspetta di volare, ma solo di andare avanti.
Non farà molta scena, ma a quella di solito ci pensa il cielo.
E anche se ogni volta che senti il bisogno abbandoni il tuo completo migliore in una squallida cabina telefonica per salvare il mondo, prima o poi la sveglia suona e il tuo piede sinistro in qualche modo si troverà a ballare su una mattonella.
Fra i mille poteri che potevi ricevere hai avuto quello più assurdo e irreparabile. Ma in fondo fare la fila per qualcosa di più grosso risulta essere una perdita di tempo. Magari se fossi riuscito a rubare il biglietto di quello prima di te avresti anche potuto pensare di restare.
Dicono che scendere dal letto col piede sinistro porti male, ma mi chiedo se chi controlla quale piede tocca per primo il pavimento sappia anche dargli il giusto peso da reggere.
Tu forse non te lo sei mai chiesto. Forse ti sei solo seduto sul letto a fissarti i piedi, a fissare il pavimento, pensando a che peso dare per appoggiarti di nuovo sul mondo. O forse non ti sei nemmeno posto il problema.
Hai solo fatto ciò che c’era da fare.
Come tutti. Forse.
Ma di mantelli in giro se ne vedono a bizzeffe, agitati dal vento di chissà quanti fiati. Dietro facce convinte che andare contromano sia volare, e intanto la corsia di destra è sempre libera.
Ma prova tu a spiegarlo a quelli là che il mondo gira anche se non provano a spegnere il fuoco con la benzina.
Con i loro giganti dentro pieni di convinzione e la paura di un piede sinistro goloso di camminare.
I supereroi non esistono, hanno tolto anche le cabine telefoniche per rendere meglio l’idea. Ti tocca tenerti quella maglietta addosso, e lasciare che la tua faccia passi inosservata a riempire qualche buco fra la folla.
Non è poi cosi male guardare il mondo dal finestrino, sentirne tutto l’odore e il sapore. Non è poi cosi male sceglierlo invece di averlo.
Non so quante volte sei sceso col piede sinistro, ma dovresti dirglielo che non ti è andata poi cosi male. Nemmeno bene forse. O forse è andata talmente bene che per fortuna ogni tanto ti è andata male.
E’ stato un bene non restare. Fra i mille poteri che potevi ricevere credo tu abbia preso il migliore. Perché non è tanto alzarsi, nemmeno camminare, magari è solo non dover non cadere.
Alla fine, hai solo fatto quello che c’era da fare.
Stanotte non vestirti da eroe, lasciati stropicciare la maglietta da chi da te non si aspetta di volare, ma solo di andare avanti.
Non farà molta scena, ma a quella di solito ci pensa il cielo.
Commenti
Il piacere si però.
E a volte è più sano il parere di chi cammina su un ambiente nuovo rispetto a chi ormai ci ha fatto l'abitudine. :)
Quindi, La ringrazio per la curiosità di aver letto qualcosa che per Lei è nuovo. :)