E' un giorno come tanti altri.
Un giorno normale.
Uno di quelli in cui sai che ci sei. Uno di quelli che passano come tutte quelle case che il finestrino della macchina lascia scorrere dietro di sè... con le loro vite, con il loro futuro ben chiuso sotto un tetto a volte troppo pesante.
Un giorno normale.
Ed è il giorno più bello della tua vita.
Porti scritte nelle vene le firme di tutte le emozioni. Ad ognuna riesci a dare un viso, uno sguardo. Le senti scorrere ancora dentro un fremito. Un giorno come tanti altri già passati. Fermi in un calendario sulla scrivania, in un diario chiuso a chiave sotto il materasso, in una collana cosi forte da potersi aggrappare, cosi fragile da poterla rompere.
Senti il vento del primo inverno gelarti la pelle, infiltrarsi tra le pieghe di quell'abbraccio che ogni giorno dovresti ricevere. Esci e ti ritrovi a camminare insieme a mille altre persone che come te stanno vivendo il loro giorno "come-tanti-altri". Trovi occhi preoccupati, mani che si stringono, trovi sputi di teppisti terrorizzati dal futuro, mozziconi di sigarette fumate in fretta nell'attesa di qualcosa. Trovi mille silenzi, mille canzoni, mille poesie.
Il tuo giorno come tanti trascorre nella certezza del tramonto, nella speranza dell'alba.
Come sempre vivi il tuo presente muovendo passi nuovi, quasi studiati, ma non troppo sicuri verso il "dopo", tenendoti in equilibrio su suole non troppo consumate ma di certo già usate.
Quanto futuro c'è in ognuno di noi?
Mi sono persa nello sguardo di un innamorato, incantata da quella luce, il brillare umido di parole non dette ma scritte dentro. Mi sono persa nell'odore intenso della pelle. La mia pelle. La sua. Mi sono persa nella consistenza della vita che c'è.
Cammini per la tua strada, incontri ostacoli e comunque vai. E ti ritrovi in un giorno come tanti a piangere perchè quel giorno sai che ti ha dato tutto.
Non servono magie per capire quanti miracoli possiamo fare a noi stessi. Serve solo ricordarci di quanto siamo diventati grandi.
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