Sono i sogni,
tra scatole di buio
che scuotono dagli attimi
-quelli che scivolano-
come edera che abbraccia i fianchi
letame agli anni dopo le viole
sabbia che parla tra le dita
per diventare
libero di masticare follia
spezzando l'ovvio, il non baciare
saturo di farfalle tra i capelli
che applaudono a sorrisi
nudi da bussole, assoluti
gustando nespole col vino
seduti a un tavolo di noce stinto
e al capo tavola soltanto lei
il resto è aspettare
su di una punta d'universo
al cioccolato nero
tra scatole di buio
che scuotono dagli attimi
-quelli che scivolano-
come edera che abbraccia i fianchi
letame agli anni dopo le viole
sabbia che parla tra le dita
per diventare
libero di masticare follia
spezzando l'ovvio, il non baciare
saturo di farfalle tra i capelli
che applaudono a sorrisi
nudi da bussole, assoluti
gustando nespole col vino
seduti a un tavolo di noce stinto
e al capo tavola soltanto lei
il resto è aspettare
su di una punta d'universo
al cioccolato nero
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