Ho navigato con te in un universo parallelo
tu portavi una maschera d’oro e di brillanti
mi hai costruito una culla
ma non per amarmi con il cuore
E’ colpa mia
se ho creduto in un’utopia
ammaliata dalle tue soavi parole studiate a tavolino
avresti voluto partire dalla mia anima per arrivare al mio corpo
E’ colpa mia
se ora il dolore è troppo forte
se non ho voluto capire le contraddizioni
di parole fotocopiate da un amore parallelo
E’ colpa mia
Se abbraccio con tenerezza la mia ingenuità
Se ti credevo un uomo diverso
Se le lacrime hanno doppio peso
il peso del mio sprovveduto amore

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