Gesù, non ti capisco più,
in questa Via Crucis, di rabbia, mi hai lasciato solo, sabbia,
siamo mendicanti, a dispetto dei Santi,
siamo in pericolo, Gesù, quaggiù,
anche noi, come Te, in Croce, in questa Quaresima atroce,
entrare in Chiesa, pesa.
C'è odore di guerra, ogni sera,
ognuno, nel suo volo, da solo,
senza amore, poesia, e un briciolo, di fantasia,
intorno ad un fuoco, nel freddo, di ogni luogo.
Se guardo sù, non ci sei più, Gesù,
questo mondo, mi ha distratto, e, Ti ho perso,
della mia umiltà, se ne sono approffittati,
se puoi, allunga una mano,
aiuta, questa gente che muore, dove l'odio divampa,
siamo innocenti, ai Tuoi piedi, siamo sempre stati, presenti,
apri la Tua porta, in quest'ultima stazione, sofferta.
Me lo immaginavo puro, il futuro,
ricordo, che da bambino, odio non ce n'era, e l'amore, era una cosa vera,
ero contento, di quello che la vita, mi regalava,
la natura, era la mia cura,
adesso, c'è solo veleno.
Dov'è quel torrente, dove si incontrava, tanta gente,
e, quel piccolo orticello, dove tra carote e pomodori, si invecchiava.
Forse, la colpa, è anche mia, Gesù, perdonami, non lo faccio più,
ogni giorno, da quella Croce, non sento più, la Tua Voce,
Ti prego, rivoglio, quei quaranta giorni, dove riuscivo a credere, ancora, in Te!
in questa Via Crucis, di rabbia, mi hai lasciato solo, sabbia,
siamo mendicanti, a dispetto dei Santi,
siamo in pericolo, Gesù, quaggiù,
anche noi, come Te, in Croce, in questa Quaresima atroce,
entrare in Chiesa, pesa.
C'è odore di guerra, ogni sera,
ognuno, nel suo volo, da solo,
senza amore, poesia, e un briciolo, di fantasia,
intorno ad un fuoco, nel freddo, di ogni luogo.
Se guardo sù, non ci sei più, Gesù,
questo mondo, mi ha distratto, e, Ti ho perso,
della mia umiltà, se ne sono approffittati,
se puoi, allunga una mano,
aiuta, questa gente che muore, dove l'odio divampa,
siamo innocenti, ai Tuoi piedi, siamo sempre stati, presenti,
apri la Tua porta, in quest'ultima stazione, sofferta.
Me lo immaginavo puro, il futuro,
ricordo, che da bambino, odio non ce n'era, e l'amore, era una cosa vera,
ero contento, di quello che la vita, mi regalava,
la natura, era la mia cura,
adesso, c'è solo veleno.
Dov'è quel torrente, dove si incontrava, tanta gente,
e, quel piccolo orticello, dove tra carote e pomodori, si invecchiava.
Forse, la colpa, è anche mia, Gesù, perdonami, non lo faccio più,
ogni giorno, da quella Croce, non sento più, la Tua Voce,
Ti prego, rivoglio, quei quaranta giorni, dove riuscivo a credere, ancora, in Te!
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