Pensieri verdi,
dove perdersi,
quando, il sole brucia i muri,
e, la gente, si nasconde, dietro tende, e tapparelle,
quando, rondini, volano alto,
quando, nelle valige, traslocano, cassetti, ed armadi,
per scappare,
verso monti, e mare,
è estate,
vietato, stare in città.
Un sorriso,
è, sempre condiviso,
e, i bar, chiudono presto, alla sera,
cambia l'atmosfera,
le cicale, sugli alberi,
cantano, a squarciagola, le loro canzoni, mono note,
è tempo, di angurie, e gelati,
dietro ai monumenti, ragazzi, miagolano amore, come gatti,
è, un'estate,
che ogni notte, apre vetri, e finestre, in ogni città.
Si cerca fresco, sotto alle stelle,
nei pub, all'aperto, in collina,
dove, si aspetta, la prima luce, della mattina,
con un caffè freddo, ed amaro,
scrivendo in fretta, una riga, di poesia,
per questa stagione, che mette allegria,
e, che, fa dimenticare, il freddo inverno,
pieno di malinconia,
è estate,
ancora, per un istante, lasciamola qua.
Ogni anno, la aspettiamo,
e, quando c'è, la odiamo,
quei giorni di sabbia, e sole,
che da bambino, mi venivano regalati,
in un attimo, sono passati,
e, ancora sento, sulla pelle, quel calore,
che, mi incendiava, il cuore!
Profilo Autore: FABIO RINALDI  

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