Oltre quelle parole, il silenzio della notte,
amica mia di sempre, ardore vivo,
ma sconosciuto a chi da essa non sa farsi abbracciare,
poema scritto con le stelle.
Tutto muta, nella immutata consuetudine,
mi porti ad assaporare il tuo piacere, m’intingi l’anima.
Ferrato giorno, sconfiggi il silenzio e il buio
trascinando a disperdere i sogni tra il baccano quotidiano,
occhi rivestiti di veli neri,
come volessero portare con sé la notte per farla conoscere al sole.
Non guardo il beffardo crepuscolare che non sa decidersi con chi andare,
lasciandosi dalle ombre trascinare, tra le tenue luci della luna.
Della notte, assaporo così il profumo.
amica mia di sempre, ardore vivo,
ma sconosciuto a chi da essa non sa farsi abbracciare,
poema scritto con le stelle.
Tutto muta, nella immutata consuetudine,
mi porti ad assaporare il tuo piacere, m’intingi l’anima.
Ferrato giorno, sconfiggi il silenzio e il buio
trascinando a disperdere i sogni tra il baccano quotidiano,
occhi rivestiti di veli neri,
come volessero portare con sé la notte per farla conoscere al sole.
Non guardo il beffardo crepuscolare che non sa decidersi con chi andare,
lasciandosi dalle ombre trascinare, tra le tenue luci della luna.
Della notte, assaporo così il profumo.
