D’attesa felina è fatta la poesia,
che come irrequieta fiera,
che come irrequieta fiera,
con misurato passo
gira intorno all’anelata preda.
gira intorno all’anelata preda.
Divora il sentimento,
e in esso poi sorge la vita
abbandonando la sua argilla.
Rende un sorriso al suo lettore,
che non cerca ali diverse,
se non quelle del gran prodigio antico,
nelle orme di ogni pathos.
e in esso poi sorge la vita
abbandonando la sua argilla.
Rende un sorriso al suo lettore,
che non cerca ali diverse,
se non quelle del gran prodigio antico,
nelle orme di ogni pathos.
Fluente, si scioglie davanti
ai segni esili o maestosi
dell'ornamento sferico del mondo...
...dei suoi astri verticali.
dell'ornamento sferico del mondo...
...dei suoi astri verticali.
Il soffio primordiale
bisogno prepotente, di giri più evoluti,
e sogno dell’ovunque,
e sogno dell’ovunque,
dichiara la sua felicità alla parola disvelante,
che ricrea e raddoppia ogni altra luce.
Si riappropria, del troppo avuto mai… Mai!
Si riappropria, del troppo avuto mai… Mai!


Commenti
aspettiamo. Lo condivido in pieno. Ciao e continua così.
Un superlativo verseggio... la mia lode Hera.
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A volte è gioia, altre volte è dolore e tormento, mentre in altre occasioni è un canto che sublima l'anima: un continuo mutamento. Un caro saluto!
ilvana...ciao