Ti sembra niente -se adesso ti sorseggio
da dentro il mio muro graffiato
e la mia maschera nera - bisognosa del tuo dono .
Ti sembra niente l’immersione mia
nelle tue profondità
per risalire con le labbra
la tua spina dorsale
-tutto l’intero che c’è in te.
E ti sembra niente la segreta rispondenza
-il rito comune
-il nostro corpo unico;
in una mano sola- tutta la vita dell’anima!
Ti sembra vero poi
-se in autunno noi siamo primavera
-fiori non più disabitati
-se in autunno noi siamo primavera
-fiori non più disabitati
-spighe lucenti
come gocce di fresca pioggia.
Risorti
- nella pelle sciupata
- nella pelle sciupata
sopra le ossa sotterranee
senza giardino -senza oli- senza incensi.
Asciutte senza il tremito del vino.
Non ti sembra santo
l’incontro delle nostre tenebre
l’incontro delle nostre tenebre
nella miseria d’amore in cui ci lascia il tempo?
-Poterti dire che sei la vita della mia vita;
sentirmi dire che sono vita della tua vita.
Restiamo qui…con questa stagione:
io ti farò il tè
-tu mi farai carezze buone.
MImmo Depinto: La carezza buona.

MImmo Depinto: La carezza buona.


Commenti
Ragazzi che chicca!
Complimenti!
Carla
I versi risultano legati, c'è cura nella loro scelta e le immagini create sono davvero belle. Un battesimo d'amore, dentro la quotidianità del prendersi cura l'uno dell'altra.
Magnifica.