Mi cospargo il volto di lana di pesca
e dormo, dormo con il cuore rivolto
alla spuma bianca del mio mare.
Fuori il cielo è come sempre uguale,
come il corallo, il miele, e il chicco d’uva,
come il vestito del blue bird of paradise.
È tutto uguale nella diversità del mio universo
è tutto paradosso e ipocrisia, è attesa.
E come polvere di scoglio, si fa cenere la vita.
Intanto ascolto il mio polso parlarti,
il mio respiro affannato tradire il mio orgoglio.
Tu aspettami, amore, che presto anche io
sarò lana di pesca sul tuo viso sognante,
sarò polvere, cenere, o ruggine.
Sarò la spuma bianca del tuo proprio mare.

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Abbraccio
Grazie