Io sono quel dolore
mai dimenticato scritto sui muri della storia
sulle braccia indelebile
nelle ossa che gridano
nelle foto che abbassano lo sguardo
nella cenere al cielo nelle nuvole grigie
nei monti di anime
all'inferno per dannarvi
a torturare quel mostro
e la sua materia
sono pagine sono immagini
sono il silenzio che deve tacere
sono l'infamia che tortura
sono il maestro che vi ricorda
sono il vecchio sopravvissuto
sono le mura di quei campi
le ciminiere dell'inferno
sono quel grido quel ronzio quella ferita quel museo
quei milioni di nomi di mani di volti di occhi
che gridano
ricordandoci
di non dimenticare.
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