In quella citta' tanto bombardata,
una piazza raccoglie
dei corpi tumefatti.
Il cadavere di Benito
con un gagliardetto in mano;
ultimo dileggio di ignoto avversario;
E la giovine Claretta
ha condiviso la sua disgrazia;
giace insieme al dittatore
tra una calca
che non riesce a reprimere
il piu' flebile furore;
Una pompa di benzina
contiene numerosi crocifissi;
da cui non esce piu' sangue,
ma invocazione di pieta'.
Chi esplode tanti colpi
e chi sputa su quei corpi...
Un calcio di fucile
si abbatte sul cranio gia' fracassato.
Urla di giubilo
si levano osannanti in cielo,
in un frenetico boato.
Ma la cheta sera
sorprende gli animi in tumulto;
spira un vento di burrasca,
ma non e' in grado di liquefare
quell'acre odor di morte.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 17-11-2013 21:08
eh, si, sempre di morte si tratta!
Brigida Liparoti
# Brigida Liparoti 18-11-2013 20:59
In quella piazza, adesso, un piccolo segno a ricordo di quegli eventi... semi-nascosto per celare una vergogna che spero non si dimentichi mai...

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