Sensuelle,
impeccabile e infinita.
Disegnata, deliziosa,
con la tua splendida sorte
di pigmenti iridescenti
d’aria trasparenti.
L’amore è invisibile ,
vecchia sorgente d’acqua antica
nella memoria che non pensa,
che t’ignora!
Di sorte così reale e scivolosa,
da lontana luna stanca
numeri e dadi sempre uguali,
orologio fermo che non avanza.
Sotto le orbite dolenti
elettrico silenzio si spalanca:
sensuelle di gelsomino
con anello di Musa stanca
e tela enorme che si sfrangia.
Firma segreta e mai espansiva
mura altere, cielo umbro,
e tutto il tempo senza meta.
Echi e dardi ormai vaganti
ali di cera, piume dormienti,
la noia senza Acropoli,
da soli i paramenti.
Certo,
Sensuelle,
Sensuelle,
come d’ottobre l’uva,
di bellezza severa e succosa
ma tra i ruderi senza dimora
a cercar senso:
quel lampo solo udito,
algebra che ti divora.


Commenti
Eppure essi sono vita la tua vita reale. Un gioco poetico di colori e sensuale immaginazione.
IL MIO LODEVOLE GIUDIZIO E LA MIA LIETA GIORNATA.
*****