anima mia
sperduta in qualche angolo di me inesplorato
impaurita
come gli occhi di un cane appena abbandonato
colpevole soltanto di aver amato troppo
stanca
di troppe urla di dolore spesso inascoltate
regalate a un vento freddo che ha scompigliato solo i miei capelli
fà,
che un giorno io possa sedermi accanto a te
magari sopra un prato
invasi dal profumo di timo appena colto e bacche di ginepro
oppure in una notte sconsolata
all'ombra di un bicchiere vuoto forse mai riempito per davvero
o solo davanti ad un foglio,
bianco ormai da troppo tempo sotto una penna stanca e un pò indecisa
permettimi,
di unirmi nel tuo sguardo e accarezzarti
come feci con mio padre in quel letto d'ospedale, dolcemente, sorridendo, col mio amore
e di ascoltare la tua voce finalmente da tanto e troppo tempo ricercata
Permettimi
perchè adesso ti sento appena
e ne ho paura
sperduta in qualche angolo di me inesplorato
impaurita
come gli occhi di un cane appena abbandonato
colpevole soltanto di aver amato troppo
stanca
di troppe urla di dolore spesso inascoltate
regalate a un vento freddo che ha scompigliato solo i miei capelli
fà,
che un giorno io possa sedermi accanto a te
magari sopra un prato
invasi dal profumo di timo appena colto e bacche di ginepro
oppure in una notte sconsolata
all'ombra di un bicchiere vuoto forse mai riempito per davvero
o solo davanti ad un foglio,
bianco ormai da troppo tempo sotto una penna stanca e un pò indecisa
permettimi,
di unirmi nel tuo sguardo e accarezzarti
come feci con mio padre in quel letto d'ospedale, dolcemente, sorridendo, col mio amore
e di ascoltare la tua voce finalmente da tanto e troppo tempo ricercata
Permettimi
perchè adesso ti sento appena
e ne ho paura
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