Abbarbicati sulla cima di queste colline ondulate
assorbiamo una brezza esilarante,
calda, magica, delicata;
è il mare che ci culla e ci protegge,
che ci scalda e ci ipnotizza,
che ci rende unici nell’anonimato, nell’ignoto.
Contempliamo dall’alto il nostro trofeo rosso tenue,
che si erge sereno e orgoglioso
su uno sfondo di scogli e luce riflessa;
è l’amore che bolle in pentola,
è la felicità, la gioia di esistere l’uno per l’altro,
è quel pizzico di sale che si alza dalle onde languide.
La nostra casa, il nostro rifugio, la nostra fortezza,
solida, inavvicinabile, squisita come la nostra unione;
un monumento alla resistenza.

Commenti
Ho cercato per molto tempo di descrivere la nostra casa. Ero perseguitato da questo desiderio, ma non riuscivo a trovare le parole.
l'amore può essere così forse da trasformarsi in odio, e l'odio così accecante da trasformarsi in amore.
è la libertà di scelta, secondo me, che differenzia un amore indotto da uno spontaneo.
grazie per il commento Brigida!