Sonetto, endecasillabi a maiore con rime incrociate nelle quartine e invertite nelle terzine.


 

Di nero son intrise già le fogne
fetore se ne spande disumano,
maiali e sorci nuotan, tesa mano,
cercando e pure offrendo tante rogne.

Si muovon tra liquami le carogne
come a condurli fosse ancor l'insano
vile rialzato che seppur non nano
del non esser gigante avea vergogne.

Da vile disertore amava le armi
e di italiani disse brutte cose
considerando pecore ignoranti

quelli che poi marciavano adoranti
la sua figura e bimbe avean per spose…
La puzza delle fogne sta a stancarmi.


07/07/2026


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Commenti  

Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 19-07-2026 19:28
L'ur-fascismo (nell'accezione data da Umberto Eco), è un'eterna categoria della mente (dire "dello spirito" e davvero troppo). Inossidabile, malgrado il fetore che emana ad opera di chi non si rassegna a "tornare nelle fogne", come si diceva negli anni formidabili della mia giovinezza.

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