Sonetto minore, settenari in rima abba abba cdc dcd.
Cinguettano felici
da quando il sole splende,
come chi non pretende
nient’altro che uditrici
del suon discernitrici:
le ottave in cui s’estende,
il ritmo che riprende
e loro le elettrici
che cercheranno quello
capace di cantare
il verso ch’è più bello
facendole arrapare,
sì, proprio quell’uccello
che poi le potrà amare.
24/04/2026

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d'ottave passerine
cui nel mio stil consueto,
ma senza cercar rime,
accosto un canto noto
d'augel che più non rapa.
Passero solitario alla campagna
cantando vo finché non muore il giorno,
fin ch'erra poesia lungo mia valle,
sapendo già sfiorito il più bel fiore,
or ch'augelle contente a gara insieme
s'arrapan d'altri augelli, non ch'io speri:
di torre antica tace la mia squilla,
conquista tu per me arrapaglia d'oro.
non metto doppi sensi,
ma sento quel brusio,
ricordi vecchi e intensi
di quando cinguettavo
oltre ad un puro amare;
adesso non son bravo,
potrei solo guardare…
o almeno son convinto,
che non ho più provato
da quando, sguardo finto,
l'ultima m'ha lasciato…
e il gioco solitario
che un dì mi dava gioia,
divenuto saltuario
infin m'è giunto a noia!
è tutto svolazzare!