Sonetto di endecasillabi a minore di settima in rime alternate.
Mi guardo attorno e mi vedo smarrito
tra tanti giovin che paion felici.
Tu non ci sei, già, però l’ho capito:
siamo nient’altro che semplici amici!
Pondero come se fossi tradito
nel non sentirti, però non mi dici
d’averti, credo, giammai infastidito…
sono sicuro, non mi maledici.
Semplicemente la vita t’impegna,
ti manca il tempo a pensar lo sfigato
che alle sconfitte ogni dì si rassegna.
Il mio cervello io l’ho resettato…
ma appena parte, memoria s’impregna
del tuo bel viso che mi toglie il fiato.
08/04/2026

Commenti
Visto che hai resettato il cervello, prova una strategia più attrattiva, magari ottimistico-scherzos a, in modo che si possa divertire un po', o distrarsi dalle pene della vita. Almeno per invogliarla a cercarti lei, qualche volta.
"Chi nom ti vuole non ti merita!"
Per non parlare poi dell'ereditiera ... per quel poco che ti conosco, se ti avviasssi per quella china opportunistica, credo avresti "problemi di riflessione... rispondi sinceramemte: potresti continuare a guardarti ancora allo specchio?
Buona serata!