Sonetto nato al volo in risposta ad una domanda fattami da “catilo” a commento della mia precedente «701 - Ancòra»; chiedeva perché non mi giro a guardare in avanti invece di fissarmi sul passato facendomi male.
Perché girando intorno ciò che vedo
è immagine sfuocata del passato
mentre dal lato opposto mi concedo
lo sguardo su un futuro terminato
con un fattore nullo per l'albedo:
pure con faro intenso lì puntato,
soltanto il nero avanti fa corredo
a un tempo che nel nulla è già scappato.
L'animo più leggero l'è per forza
perché perso il passato non ho nulla
né posso ripararmi in una scorza
fatta di una cultura un po' fasulla
giusto per non sembrar proprio scamorza…
ma solo il vuoto resta a me per culla.
17/03/2026

Commenti
A mero titolo di esempio, perché non farla sul tema "referendum"? E sì che sulla scena ci sono tanti loschi figuri che si presterebbero bene (Amministrazione permettendo visto l'imminente periodo di silenzio elettrorale).
Da parte mia, ho persino cercato rime con referendum, ma non ne ho tovate. Ci sono però molte assonanze. Una che finisce con -andum, è ha qualcosa in comune col titolo di questa tua ultima performance.
In questa Società che riduce tutto a vile profitto .. senza far male a nessuno, quel tanto da arginare l'incedere
del buio ...
Buona serata!