Ti sorrido al di là della stanza
segretamente pensando al suicidio;
ti racconto le storie degli altri,
lievitandole con qualche bugia,
e mi trascino davanti allo specchio
col cruccio spinoso di un profilo da schiavo.
Ho raccolto i miei deboli riccioli,
modellato le mie rose ribelli,
e ho creduto di essere un dio,
un profeta che parla parole di perle.
Ma la vita è sfuggita di mano
col ricordo di Coppi l’airone,
e il cammino si è spinto a metà
nell’ozio inutile di mite incertezza.
Dolce poesia che non conosci la penna,
ti affido i miei vuoti e i miei trenta quaderni,
che possa il tuo legno solcare l’Atlantico
e nel Mare Ligustico trovare bisboccia.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 18-07-2012 22:38
Splendida Charlie ... mi piace molto il finale .... emozioni con le tue poesie dove vivono ricordi esperienze vissute e tanto sentimento .... dove vivi tu ... complimenti un caro saluto ....
Charlie
+1 # Charlie 19-07-2012 10:19
grazie Cristina!!! :oops:

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.