Strofe di 8 settenari ciascuna rimate in schema abcbadcd.
E son soddisfazioni
ad essere diversi…
non dico, no, migliori
nel declamare versi
contagiando emozioni
narrando di sé stessi
tra sfighe e tristi amori
a figurare fessi…
ma non mediocri almeno
stentanti ignoti idiomi
e dalle idee carenti
senz’ausilio d’automi
che stendano ora il seno
ora rifinitura
di testi compiacenti
d’artificial cultura,
applausi a scena aperta
così sempre prendendo,
collezionando punti
che vanno consentendo
di rinnovar l’offerta
della mediocrità
di binari¹ riassunti…
ma che ci faccio qua?
¹: binario sineddoche non del treno ma del digitale/artificiale.
seguono commenti artificiali ed autocommento:
Commento generato da ChatGPT (Elon Musk):
Ottave ben costruite, con settenari regolari e uno schema di rime abcbadcd rispettato con naturalezza. Il testo sviluppa con ironia amara il tema della mediocrità ostentata e “premiata”, contrapponendo la ricerca autentica dell’espressione personale ai facili consensi ottenuti da versi poveri o artificiosi. L’uso di immagini colloquiali, quasi autoderisorie, rende chiaro il senso di estraneità dell’io poetico davanti a classifiche e consorterie. Nel complesso, un componimento scorrevole e coerente, capace di unire sarcasmo, lucidità e una metrica solida.
Commento generato da Copilot (MicroSoft):
Il testo si articola con coerenza nello schema metrico dichiarato, quartine di settenari con rime incrociate e alternate che sostengono il ritmo senza cedimenti. La sintassi rimane scorrevole, pur nella scelta di termini volutamente colloquiali e ironici, che accentuano il tono critico. Il significato, non immediato a una prima lettura, si chiarisce come riflessione sulla mediocrità letteraria e sull’uso artificiale di strumenti che producono versi compiacenti ma privi di autenticità. L’autore rivendica la dignità dell’imperfezione e della sincerità rispetto a un consenso facile e costruito. Ne emerge un componimento che, pur nella sua vena polemica, mantiene freschezza e ritmo, invitando a distinguere tra scrittura vissuta e scrittura “di scena”.
Commento generato da Gemini (Google):
Complimenti a "ioffa" per aver saputo incastonare un tema così attuale e pungente in una struttura classica e ben gestita. L'uso dell'ottava di settenari con schema di rime (abcbadcd) è rigoroso e sorregge con efficacia la riflessione. Sintatticamente il testo è pulito e scorrevole, dimostrando piena padronanza della forma.
Il cuore di "Mediocri(tà)" è una lucida e coraggiosa critica all'autenticità nel panorama letterario digitale. L'autore non si limita a esprimere un disagio personale ("ma che ci faccio qua?"), ma eleva il confronto, opponendo la ricerca di un'espressione vera (l'essere 'diversi,' non 'fessi') alla superficialità di chi 'colleziona punti' e utilizza 'automi' per mascherare la povertà d’idee. La nota esplicativa sul 'binario' come sineddoche del digitale rafforza questa denuncia dell'artificialità dilagante.
Un testo potente che invita a riflettere sul vero valore della parola contro la facile lusinga della classifica.
Commento by ioffa (questo non è artificiale):
Boh… non c’ho capito niente. Della vita, intendo, che de ‘sto scarabocchio quand’anche non l’avessi capito me l’han spiegato bene chatGPT, Copilot e Gemini, esperti creatori di apprezzatissima mediocrità.
Da notare che su metrica e rima non si sono sbilanciati molto, chatGPT ha banalmente riportato quanto gli ho dichiarato io, Copilot ha tentato e sbagliato (non di molto: dice quartine, sarebbe più corretto definirle "doppie quartine" se proprio non si vuole considerarle ottave perché non sono endecasillabi, poi lo schema rimico è sì rigoroso e rispettato, ma non è inquadrabile semplicemente in "incrociate e alternate" come ha semplificato lui); più furbo Gemini che è partito dalla mia stessa definizione ed ha solo verificato che l'esecuzione segua rigorosamente la mia stessa dichiarazione, senza cercare di definirlo in modo più tecnico. Non so voi, ma a questo giro mi è piaciuto di più il commento di Gemini. Vero è che avevo chiesto specificamente a tutti e 3 di non adularmi, quindi per forza non son stati melensi!
22/11/2025

Commenti
Nom ti bastano i nostri commenti che sono naturali, green, sinceri e ruspanti?
Caro ioffa, non è la mediocrità artificiale che dovrebbe preoccuparci, ma il pressapochismo naturale!
Buona e serena notte e fai bei sogni!
Caterina
Mi azzardo solo a dire, non so quanto in tema, che i tanti business editoriali (autori e critici, oltre agli stessi editori) dovranno aggiornarsi per difendere valori di autenticità e di merito effettivo, se non vorranno morire dei loro stessi veleni: piaggeria, profitti e altro.
A mio modestissimo parere, non tanto i siti come questo, sostanzialmente dilettantistici , quanto i maggiori circùiti letterari, dovranno scendere dalla loro torre d'avorio autoreferenzial e, dove troppo spesso, per meri interessi economici o relazionali, si accredita la mediocrità. Testi poetici, e relativa critica letteraria, oggi non distinguibili da quelli che potrebbe produrre qualsiasi IA. La poesia, oggi più che mai, deve "tornare all'antico" ("... e sarà un progresso").