Terzine di settenari a rima incatenata.
Ne frullano pensieri
nel mio neuron frollato
ma vertono sul ieri

che l'oggi è già scappato;
il piede metto in fallo
sul manto ch'è bucato

e un attimo traballo
ma non rovino a terra
e intanto resto in stallo

con i ricordi in guerra
per togliere la gloria
in cui vana si serra
l'incerta mia memoria.
26/09/2025

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 778 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 26-09-2025 17:33
La memoria trasfigura sempre, anche quando sembrerebbe certa. Si pretende di giudicare il passato col senno del poi. Si recrimina con sé stessi. Si agisce sempre per necessità o scegliendo la soluzione che sul momento sembra la migliore. Al "volere è potere" oppongo: "non si può quel che si vuole ma si vuole quel che si può".
catilo*
+1 # catilo* 26-09-2025 19:19
Sublime poesia perfetta nella forma, ma il contenuto è al solito : mentre si procede, per guardare continuamente indietro, non vedi il palo e ci vai a sbattere. Inoltre, come succede per il palo, non vedi le migliaia di opportunità. Se guardi avanti hai un doppio vantaggio: cogli le opportunità e ... (cosa non da poco) non ti fai male!
Buona serata!

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.