Sonetto classico con qualche verso/rima sdruccioli e tronchi.
Estate che trascorre senza te
che resti evanescente e vano sogno
mentre nella realtà di più m'infogno
ed infieriscon stupidi “perché”.
Estate con le cialde del caffè
che mi sorridon¹ mentre mi vergogno
nascosto in questa stanza dal bisogno
mi gratto in tasca e dico solo: «ahimè»!
Estate di rigagnoli che scorrono
su petto e schiena di sudore fradici
mentre sui tasti dita mie rincorrono
parole per creare versi arcadici
ma stanchi i miei neuroni ormai aborrono
crëare, intrappolati in resti² sadici.
¹: son cialde la cui carta, bagnata dopo l’uso, lascia trasparire uno smile sorridente;
²: ricordi che fan male.
05/08/2025

Commenti
The beautiful mind!
Buongiorno!
Caterina
Buongiorno!