Scrivendo all’aurora
un raggio di neve
cadde nei miei pensieri
mentre sipari di cielo,
leggendomi dentro,
giocavano ad innamorare il tempo.
Cucendo un fiore
alle tasche dell’anima
suonai pianoforti d’inverno
fra comete di nostalgia
e nuvole disperse nel vento.
Scrivendo all’aurora
svuotai le tasche del cuore
in un frammento d’infinito
per riconoscermi ancora
in questa scheggia di mondo
ad abitarmi il respiro.

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Un abbraccio. Caterina