Tre quartine di ottonari monorima.


Finché dura è amore eterno,
poi diventa pianto e inferno
che ti svuota dell'interno
e ti spoglia come inverno.

Fisso appunti sul quaderno
o sul tablet più moderno
mentre lascio al malgoverno
vecchio involucro mio esterno.

Il pensiero è subalterno
al dolore a centro sterno,
sfoglio foto e spesso alterno
bei ricordi e pianto odierno.


02/03/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Commenti  

catilo
+1 # catilo 22-03-2025 19:43
Molto musicali questi versi monorimo per esprimere un disagio, una discordanza col mondo che somatizza e diventa dolore!
Molto apprezzata e condivisa!
MArTe
+1 # MArTe 22-03-2025 22:20
Come si fa a non sentire un po' "proprio" un componimento che descrive questa situazione emotiva? In particolare, amo l'immagine che evocano i due versi "che ti svuota dell'interno
e ti spoglia come inverno".
Letta e riletta... Bella.
Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 24-03-2025 22:11
Che dirti caro Ioffa? sei sempre molto abile a rivestire i tuoi profondi significati di versi gradevoli e rime perfette.
Per attizzare questo tuo vezzo, provo a risponderti per le rime, ma evitando di riutilizzate termini che già hai usato tu (correggimi se ho sbagliato).
Purtroppo, il senso mio mostra delle evidenti forzature ("passato il verno" perché oggi è il ventidue marzo).

Alle rime mi prosterno,
ma già dette tue discerno,
e son complice fraterno.
oggi ch'è passato il verno.

Come al lotto vincer terno
o succhiar latte materno
da bottiglia di Falerno,
(era tal motto paterno)

è trovar amor superno
un amor di vita perno
che del cuor non faccia scherno,
né ti porti nell'averno.
ioffa
# ioffa 24-03-2025 22:23
Questo testo rammoderno
ed ancora ne secerno
di rimanti versi in "-erno"
se consente il Padreterno…

Ah, son ateo, mi costerno
e un rimario di Salerno
sfoglio e tutto lo squaderno
come fosse ultramoderno,

mentre al vento freddo sverno
con fervore sempiterno
qualche nuovo lemma cerno
presso un muro di piperno.

Certo non riempio un quinterno
anzi da sfida mi sperno
o il cervello mi squinterno;
oggi è freddo, ora m'iberno.

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