Una volta facevo sogni
E ne avevo in abbondanza
Questo trovai un giorno cercando nel mio diario dei sogni
E ne avevo in abbondanza
Questo trovai un giorno cercando nel mio diario dei sogni
Questa scena mi stava dinnanzi:
Io ero nel tuo letto, non reattivo, freddo
Riempito con cotone che una volta mi scaldava
Tu provi a muover le mie braccia, ma tutto ciò che incontri sono articolazioni disgiunte, mani che non afferrano, bocca secca come pietra.
Chi può sapere i sentimenti che ti si annidano dentro?
I desideri oscuri che scorrono
Come flussi di acqua di coscienza,
Che non giunge mai al mare.
Come flussi di acqua di coscienza,
Che non giunge mai al mare.
Ti vedo attraverso gli occhi vuoti, così stanca, insoddisfatta, resti con le labbra morse.
La mia bellezza è morta presto e tu dovesti accettarlo, razionalmente.
La mia bellezza è morta presto e tu dovesti accettarlo, razionalmente.
Tu pesi le mie parti e ne valuti il prezzo
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