Fuori dai ristoranti attendo che tacchi

e cravatte abbandonino la scena…

Non sono un uomo di smoderata

pazienza, solo dispongo di tanto tempo.

Quando le luci della sala si spengono

e dalle cucine gli sbadigli rincasano,

ho tutto il tempo di sfamarmi dal pattume

prima di preoccuparmi del maltempo.

A ventre sazio faccio una puntatina

alla ferramenta all’angolo dove il gestore

lascia sempre bancali di poliuretano

sul retro, perfetti a copertura del mio riparo.

Pago della sera, spingo il carrello fin al bacino

di raddobbo ove domattina, tempo permettendo,

sanerò il mio ricovero; mi assopisco nella

vasca di carenaggio dissueta, mirando il faro.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Michelina
+1 # Michelina 09-08-2018 13:10
Attraverso la tua poesia ho visualizzato il pover uomo che tu racconti, soprattutto la sua dignità. Però che tristezza pensare che c'è tanta gente che vive così. Davvero bella e significativa.
Mirko D. Mastro
+1 # Mirko D. Mastro 09-08-2018 15:49
Che dirti, grazie...se ti sono arrivate dignità e tristezza, allora ho compiuto il mio dovere

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