Il vento non ha più casa e urla dolore e sangue,
Il sole non ha più cielo e piove da nuvole dense,
ciechi sono gli occhi e sorde le orecchie,
a lacrime e pianti.
Bambini corrono verso un immediato NIENTE,
svaniti, stracciati, finiti in questo fumo denso,
acre di morte e sangue ormai rappreso.
Volo privo di vita verso una fine senza senso.
La terra non ha riposo
contorce il ventre e grida
inutili parole che affogano
in questo mare di sangue e fango.
Il sole non ha più cielo e piove da nuvole dense,
ciechi sono gli occhi e sorde le orecchie,
a lacrime e pianti.
Bambini corrono verso un immediato NIENTE,
svaniti, stracciati, finiti in questo fumo denso,
acre di morte e sangue ormai rappreso.
Volo privo di vita verso una fine senza senso.
La terra non ha riposo
contorce il ventre e grida
inutili parole che affogano
in questo mare di sangue e fango.

Commenti
sicuramente usi bene la penna .. sarebbe interesante sapere chi leggi e non dire come il 106 % delle persone Silvia Plath
(f)
Vedi io non scrivo molto ,perchè non amo mettermili a tavolino come fosse un compito, amo certo la scrittura ,purtroppo (e scusa la mia ignoranza ) non conosco Silvia Plath(mi documento immediatamente , chissà che io abbia perso una parte importante della letteratura).
La rabbia che trovi nella poesia è dovuta solo a cio che accadeva e accade in Siria ,alle immagini che passavano in quel momento (il bambino salvato dal bombardamento e del quale la foto ha fatto il giro del mondo sul web ,lui sporco seduto sul sedile dell'aereo che lo portava in salvo ).Ma se il 106% delle persone leggono quella scrittrice ,e io no a che percentuale appartengo?Scusa sai ma se scrivere mi riesce ,la matematica no ,mannaggia.
Comunque spero ti sia gradito cio che scrivo , e anche il mio saluto