La tristezza la riconosci al volo,
se anche te ha toccato,
con quel suo tocco improvviso
e greve.
Come una coltre, gelida, ti avvolge
e ti protegge, dalla felicità.
La tristezza la incontri
negli occhi cerchiati e stanchi,
di chi senza vedere guarda avanti.
In quegli occhi, dove lacrime
antiche, come un mare in risacca,
trascinano parole attese, carezze mai provate, baci perduti, come gusci di conchiglie vuote, e non c'è spiaggia dove approdare.
La tristezza, quando la riconosci,
è schiva e sfugge, perché non sa farsi
consolare.
E quasi si vergogna d'essersi fatta vedere.
Cade goccia dopo goccia nel cuore
unico luogo dove si lascia andare.

Commenti
Mi ci ritrovo in pieno in questi tuoi versi molto profondi.
Un caro saluto da Ibla.
La tristezza la riconosci ancor prima che si presenti, e la ritrovi ovunque...
Bella.
Ciao Marina.
è vero non si tocca ma si fa sentire .
Molto sentita Marina
hai toccato un tema che a volte si fa finta di non scorgere in se stessi e negli altri
Un saluto di cuore