- per dedicarti un solo minuto, bisogna aver vissuto

   molta vita: con te l'approccio non è incontro:

  sei miserabile dentro e fuori non hai nessuna forma

  realizzata:

                                                       è voglia di sangue,

  il suono che ripete il tuo comportamento, quando

  batte la campana grossa:

                                                   la carnage è in corso:

  ti sei impossessata, troppo presto, della coscienza

  di perire: non hai lasciato il tempo di stendersi,

  sul letto, di aspettarti nell'intimità dell'ultimo

  momento:

 

  sei rapida, veloce, nel tuo gioco estremo:

 

 

 

 

- non sono come sono, sono come mi vuole il mondo:

  lo dimostra che gli uomini, e non tutti, mi ritengono 

  una punizione: fossi io, fuggirei io  stessa da me,

  da loro e mi nasconderei nella mia sparizione:

 

  la mano dell'uomo mi snatura, riducendomi

  alla pazza che incombe, che non perdona:

 

 

 

 

c'è un luogo in cui ti sentiamo avvicinare

  e uno che gli occhi ti vedono lontana:

  mai ti consideriamo estranea, banale

  con il tuo passo leggero di pantofole

  tirate sul pavimento lucido di cera:

  e c'è un altro luogo ancora, dove tu

  non sei amica, familiare: arrivi da un

  punto estraneo degradata, violenta,

  delinquente, volgare:

 

 

 

 

dopotutto, non è difficile capire che morire, in sè,

  non conta molto: conta ciò che mi sta dietro, che

  mi alimenta o mi contrasta:

 

  se non mi aspetti mi tratterai da estranea, distratto:

  se mi temi, ti sembrerò spaventosa, vuota e con la maschera:

 

 

 

 

 

- che ne possiamo dire, intrigante filosofa e unica

  immortale, se non ammettere che arrivi con mille

  definizioni: se non uccidi il corpo, fai morire l'anima,

  trattenendola a te, nella tua vita, priva di vita:

 

 

 

 

va da sè che un siffatto volermi commentare

  e non volermi identificare con la falce lunga

  che porto nella mano, alza la gravità del  tema:

  che gli uomini sono destinati a rimanere mortali

  invece che qualcosa di più che tali uomini:

 

 

 

 

dunque uomini che vivono per poter morire,

  che traggono questo potere da un rapporto 

  anticipato con la morte?

 

  e la morte nel rispetto della vita, dei vivi,

  come renderla attiva e con la sua libertà

  di affermarsi, renderla possibile?

 

 

 

 

dominarmi, essere arbitro di me stessa, rendere sobrie

  e dolci le agonie, non è piacere che mi è riservato quando

  è l'uomo, e mi ripeto, a violentare il potere di morire:

  egli riesce a fare di me una possibilità sua:

  annettere alla sua incoscienza la scomparsa della  mia coscienza

  e alla sua coscienza la scomparsa della coscienza:

 

  un immondo privilegio che non supera il limite di essere mortale:

 

 

 

 

ma il senso di sconfitta rimane:  ci disorienta

  la morte che resta estranea ad ogni decisione:

  andare a questa morte, che non è quella che 

  si vorrebbe a disposizione, che non ha nulla

  di intenzionale e verso la quale non si è diretti,

  evidenzia meglio la natura che ti lega ai morti:

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Salvatore Fittipaldi  

Questo autore ha pubblicato 29 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 18-03-2015 13:24
bellissima, magari la morte si facesse questo tipo di esame di coscienza, magari gli venissero tutti questi scrupoli, magari...magari...co mplimenti!
Salvatore Fittipaldi
+1 # Salvatore Fittipaldi 18-03-2015 20:47
ho immaginato un dialogo tra la "morte" e un "candidato a morire" per mezzo di un evento violento...

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.