Vedo lupi notturni che sbraitano bestemmie vuote, svilite.
Vedo lupi urbani ai margini delle vie negre, feroci, in erezione, ubriachi.
Bestie feroci, incappucciate ingabbiate dai loro stracci scintillanti,
abusando di tutto, e di sé stessi di brutto.
Vino assassino / madonna / peccato
Tutto rilegato da pellicce candide e calici trasparenti.
Strazio
percepisco la festa dell’assurdo,
e me ne compiaccio.
Altro non sono che l’ennesimo ingranaggio.
Diversità precompressa
nelle strade, fra le idee, sulla pelle.
A noi l’occhio critico:
Questa giungla esistenziale barbara, animale : è falsa!
Quanto disonesti i nostri sorrisi marci scialacquati ogni giorno ad ogni moltitudine –immeritati-?
Quanto erranti i nostri discorsi sul dolce caro nulla,
che guardiamo a strapiombo negli occhi ogni secondo?
E la farsa si ravviva mentre sorrido consenziente,
e sorseggio stanco, acquavite stanca d’esser mia compagna,
di morte e di piagnistei.
E non ignoro logoro, che la realtà si palpa con gli occhi.
Siam al limite di una vita di vertigine
grattugiati e maciullati dalla più nera solitudine.
Vedo lupi urbani ai margini delle vie negre, feroci, in erezione, ubriachi.
Bestie feroci, incappucciate ingabbiate dai loro stracci scintillanti,
abusando di tutto, e di sé stessi di brutto.
Vino assassino / madonna / peccato
Tutto rilegato da pellicce candide e calici trasparenti.
Strazio
percepisco la festa dell’assurdo,
e me ne compiaccio.
Altro non sono che l’ennesimo ingranaggio.
Diversità precompressa
nelle strade, fra le idee, sulla pelle.
A noi l’occhio critico:
Questa giungla esistenziale barbara, animale : è falsa!
Quanto disonesti i nostri sorrisi marci scialacquati ogni giorno ad ogni moltitudine –immeritati-?
Quanto erranti i nostri discorsi sul dolce caro nulla,
che guardiamo a strapiombo negli occhi ogni secondo?
E la farsa si ravviva mentre sorrido consenziente,
e sorseggio stanco, acquavite stanca d’esser mia compagna,
di morte e di piagnistei.
E non ignoro logoro, che la realtà si palpa con gli occhi.
Siam al limite di una vita di vertigine
grattugiati e maciullati dalla più nera solitudine.

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