Melma, le parole vaporose e sfumate
di quei signori  che
con la nostra umana appartenenza
si sporcano la bocca 
abbandonata all’intelligenza, di menti e corpi  incontrollabili
 
Scende, la scura pioggia di nuvole catramate
colme di fiati sprecati
che come nodi di cappio,  tolgono la vita
e quel che resta del nostro avuto 
 
Lampi di spari nell’oscurità dei giorni
lasciano corpi  sconosciuti
immobili su macerie
che furono sacrifici e pianti
soldi di sangue
che gonfieranno forzieri  inutili
segretamente nascosti
 
Melma, figlia d’invidie ed ori 
frutti degli alberi stupidi dell’ego e della vittoria

scivola tra le nostre mani scultoree e bianche
che mai riuscirono a fermare i danni
della nera ignoranza di alcuni
 
che dell’ esistere non si curarono
 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Commenti  

Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 13-06-2014 13:48
Lo sguardo volto verso un rifiuto del sapere è colpa, com'è colpa la mano che arma, la bocca che comanda...
Su miliardi di esseri umani succubi o inermi o, ancora, incuranti, la pressione di poche migliaia di "manovratori di fila" è un male condizionante che infetta tutto.
Questo e molto altro, si può leggere nel tuo urlo alla luna... (parlo di urlo alla luna perché mi sono sempre chiesta la forza del richiamo del lupo alla luna). Noi, lupi urbani, abbiamo imparato a reprimere l'ululato di dolore, rabbia o quant'altro, in nome di una impotenza che non possiamo sopportare né riusciamo ad affrontare da soli. Il Golia che ci sopprime non si può disarmare con la fionda dell'indignazione di pochi.
Grazie per il tema toccato.
Un saluto.
Valerio Foglia*
+1 # Valerio Foglia* 13-06-2014 16:17
Ciao Brigida. Grazie.E' sempre un piacere leggere, quanto scrivi.Di cuore. Valerio
nabrunindu
+1 # nabrunindu 13-06-2014 17:25
si, la ricchezza dagli occhi d'argento, si la ricchezza dalla lingua biforcuta, madre di odio e di guerre, d'assassini di sequestri. (versi di una mia vecchia canzone, intitolata povertà). se poi pensiamo che quelli all'apice del potere dovrebbero essere i più intelligenti, è tutto detto. bravo, bellissima del fango del mondo. purtroppo c'è ne tanto. un caro saluto.

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