La sposa sull’altare flirtava col fidanzato
in chat, gli scrisse ti amo prima di firmare
l’atto di matrimonio e di postare le foto
della marcia nuziale su Instagram. Lo sposo
vestiva in nero al suo funerale, ma credeva
di essere su scherzi a parte. La vedova
ci provava con tutti, aveva bisogno di riposo
non di un altro amico su Facebook, il letto
l’aveva lasciato sfatto dopo aver fatto l’amore
dieci anni prima. Il sacerdote era un soldato.
Chi gioca col cuore si brucia e chi prende
tutto sul serio è un utile idiota, la ruota
gira al contrario e l’universo è lo specchio
del nulla. La puttana rimorchiata stasera
era una regina in un'altra vita, la moglie
del ragioniere scrive poesie, ha le doglie
ma pensa di essere un bracconiere. La sfera
è perfetta, Giotto è tornato, è un vecchio
che dipinge santini in una strada alla moda
di Roma. Chi dice sempre la verità offende.
“Carpe diem” è il motto di un pescatore
suonato, c’è chi lo condivide in rete
dopo averci pensato una giornata intera.
In Svizzera hanno votato, stavolta il quesito
era in bianco, nessuno conosce il risultato
e tutti possono far festa. C’è un malato
da curare, i parenti imbalsamati hanno dato
carta bianca ai dottori, per questa sera
sarà tutto finito. Non ci sono più le fate
di una volta, ora prendono pure il raffreddore.

Commenti
per me + 2
Lieto meriggio Francesco.
*****
Piaciuta.
Quando leggo le tue poesie penso ad un ubriaco che, nel suo delirare tra i fumi dell'alcool, dice sempre le verità più nascoste!...
Naturalmente con ciò dico che apprezzo molto il tuo stile.
Ciao... ^.^
In realtà certo di raccontare come vedo il mondo, a volte con una punta di sarcasmo o ironia, a volte con crudezza, in altri
casi con toni romantici o tragici. Faccio scorrere le immagini come in un film, ma destrutturate dal tempo e dallo spazio.
Però questa dell'ubriaco mi piace, peccato che sono sobrio, magari potevo ancora aiutare quel poco di fantasia che possiedo.
ciao
Semmai spezzettato dai suoi segmenti
Grazie