Chiedo perché,
se quella lama infligge il mio corpo
non sento più dolore
 
e se quelle parole
non fossero mai nate...
 
perché
mi domando,
perché
 
se la luna mi abbandonasse
in queste notti buie
e
le stelle non sentissero
più i miei sospiri
 
chiedo ancora, perché
 
e ancora...
chiedo...
perché...
 
hai inflitto quella luce
nel mio essere
lasciandomi inerme
senz’anima,
 
e se
taccio per non soffrire
tu
che gelido respiro hai, sul mio viso
sorridi alla mia anima.                                                               
 
Perché (D)-io.

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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 20-07-2013 15:37
bravo enzo, mi è piaciuta molto, perchè anche io sono pieno di perchè, domande che troveranno risposte? mah! aspettiamo e vediamo,molto bella.
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 20-07-2013 16:43
Molto sofferta ed intensa poesia caro Enzo, i perchè che si affacciano alla tua anima sembra che non abbiano risposta, ma la risposta è dentro di te, e dentro tutti noi che ci poniamo dei perchè che sembrano irrisolvibili ....
bellissimo il finale in lui si può sempre confidare .... grazie un caro saluto bellissima poesia sentita e condivisa ...
Silvana Montarello*
+2 # Silvana Montarello* 20-07-2013 19:40
Molto bella. :-)
Tiziana Rosella
+2 # Tiziana Rosella 20-07-2013 19:42
che dire bella.
Anna
+2 # Anna 20-07-2013 20:25
Non sappiamo spiegarci il perchè di tante cose quando ci accadono....ma un motivo c'è sempre e col tempo poi capiremo e troveremo la risposta ai nostri quesiti!!! Un abbraccione Enzo :-)
Brigida Liparoti
+2 # Brigida Liparoti 21-07-2013 01:42
"Dio" contiene "io"...
Alcuni "perché?" si ha l'ardire di chiederli a Dio -troppo spesso perché non riusciamo a chiederli all'uomo, perché non riusciamo a capirli ed a credere come un essere come noi possa aver fatto, commesso, reso possibile un atto di meschinità che ha provocato dolore agli altri.
Spesso i nonsensi celano dolore...
Proprio bella nei suoi significati, e senz'altro ce ne saranno ancora altri da leggere...
Abraccio
pierrot
+2 # pierrot 21-07-2013 08:35
E' la nostra preghiera, il limite sul quale camminiamo ogni giorno. La sofferenza di questa limitatezza, per quello che porta. Bellissimi gli ultimi versi dove a un sottrarsi c'è un freddo solo corporeo mai d'anima. Grazie
Enzo Agostini*
# Enzo Agostini* 23-07-2013 01:48
Grazie per la vostra lettura e commenti

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