Scavai nel terreno
a mani nude senza saper perché per trovare il nettare
della vita. Frantumai con pugni, tra rabbia e dolore, rocce per trovare
il calore della luce. Mi ritrovai immerso nell'oceano senza respiro, senza un appiglio mentre rocce lapidavano la mia vita.
Respirai il sole calore dell’eterna terra mentre ghiaccio lancinante consumava le mie viscere lasciando odore acre.
Rimasi senza respiro mi ritrovai al suo cospetto mi diede un sospiro, dentro l’anima, appoggiandomi una mano sul mio petto.
non fu morte
ma la rinascita per trovarmi di nuovo a scovare il nettare della vita.

Commenti
bravo poeta cavaliere
bravissimo.
Evoca speranza alla fine di una immensa fatica lavorando tanto su se stesso...