Una festa
nel paesello gioviale
tra le montagne
Una bancarella
circondata dal verde
fiorita
da girandole dai mille colori,
il soffio del vento
ruotava veloce i petali
un arcobaleno
nasceva intorno
Desideravo quei colori,
un uomo rimasto bambino
figlio di Dio
nominato "diverso"
mi guardò
i suoi occhi gioiosi
vogliosi di vivere,
mi sorrise
un sorriso luminoso
un po' sdentato
ma radioso come
il sole
Un tuffo al cuore
la serenità mi colse
l'uomo rimasto bambino
mi dono il fiore
dai mille colori
un bacio sulla guancia
e nel suo vociare strano
un grazie di immenso valore
Ripresi il cammino
con la luce nel cuore
più amore in un batter di ciglia
da un chiamato "diverso"
dai normali
più diversi
di quel figlio
"di un Dio minore"





FATTO REALMENTE VISSUTO AD UNA FESTA IN UN PSESE DELLE MIE MONTAGNE ....
NON DIMENTICHERò MAI QUELL'UOMO RIMASTO BAMBINO MA CON UN CUORE GRANDE GRANDE

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Commenti  

scoria
+1 # scoria 11-09-2012 09:05
La poesia è semplice e nobile per il fatto che hai provato quel tuffo al cuore e che ti è venuta voglia di buttar giù due righe, che a mio avviso andrebbero quanto meno sintetizzate.
Giusto poi per render nota la mia opinione, non è assolutamente una critica - ci mancherebbe, ognuno è libero di chiamar le cose come vuole o di riportare i termini che sente in giro come vuole - per me siamo tutte persone, figli di mamma e babbo e nipoti di nonna e nonno e così via, fino a Bingo Bongo.
Normali e diversi abili o diversamente abili sono parole alle quali non riesco a trovare un senso e che evito di usare, nonostante la società ci bombardi con queste categorizzazioni.
Cristina Biga
# Cristina Biga 11-09-2012 13:41
grazie .... sono daccordo con te sull'uso delle parole disabili, diverso, normale ecc.. l'ho usata qui per rendere l'idea che la gente ha delle persone con problemi fisici .... nella mia famiglia ci sono state persone con problemi del genere, io stessa acausa di agiti e della mia depressione sono stata chiamata diversa e considerata diversa da allora, ma so che non lo sono il concetto di normalità è talmente vago che non si può definire ....

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