Appannate le finestre
nel solstizio d'inverno,
fanno intravedere poco,
quasi nulla.
Giace tra i rami un sole
debole, quasi opalino
che raggela anziché
riscaldare.
Crepe lungo il muro
nascondono i segni del tempo
che lento avanza,
sotto tetti umidi e carichi
di anni.
Sensazione di silenzio,
sta gridando forte
tra le tempie alacri,
e la strada rigida, perlacea
ti fa capire che puoi
anche soccombere
sulla sua traccia.
Nessun battito di cuore
attraversa la mente.

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Un saluto da Ibla.