Non è vivere l'immobilità,
ed è un lento morire
star fermi li,
come bambole rotte.
Con un filo di respiro
così che nessuno senta,
nessuno veda..
E la nostra assenza sia più invisibile
del nulla.
Non e vivere restare immoti
spettatori,
col tempo che ci sfugge tra le dita
e niente di noi resta
a dichiarare la nostra esistenza.
Questa paura di vivere,
questo terrore, come un feroce male
ci rende inutili.
Mentre fuori il mondo ci aspetta
e getta ponti ai nostri piedi.
Basterebbe un passo,per iniziare,
un solo coraggioso passo
verso la vita.

Commenti
Mi è piaciuta davvero tanto.
Un caro saluto da Ibla.
Ecco ho voluto con questi versi dare rilievo a questa problematica.
Ti ringrazio ancora per il tuo commento,e ti auguro una serena notte.