Dell'amore ramingo mi faccio presenza,
mi faccio scudo.
M'involo sotto ali cangianti e plano.
Sono aliante sostenuto dal vento
e mi nutro di quell'aria che riempie,
senza sentire il peso della terra.
Io, riflesso di luce come Icaro stolto,
vado verso il sole, per provare
quel calore che solo l'ardore può emulare.
E cadrò di nuovo,
sentirò ancora il dolore muto,
che mi attira verso il basso.
Resteranno le ferite, lunghe cicatrici,
come fiumi a segnare il destino,
di un angelo senza perdono.
mi faccio scudo.
M'involo sotto ali cangianti e plano.
Sono aliante sostenuto dal vento
e mi nutro di quell'aria che riempie,
senza sentire il peso della terra.
Io, riflesso di luce come Icaro stolto,
vado verso il sole, per provare
quel calore che solo l'ardore può emulare.
E cadrò di nuovo,
sentirò ancora il dolore muto,
che mi attira verso il basso.
Resteranno le ferite, lunghe cicatrici,
come fiumi a segnare il destino,
di un angelo senza perdono.

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Un saluto da Ibla.