
Mi dispiace ammettere e confessarti
che proprio in questi momenti
tra confuse sensazioni e pianti
sento i tuoi pensieri lenti
vendicarsi prepotenti.
E pensar che proprio tu
mi conosci, mi respiri, mi senti,
eppur fai finta di niente
mentre intono i tuoi preferiti canti
nella stanza buia di questi istanti.
Mi ritrovo nei nostri luoghi frequenti
e sento la tua voce lontana e invitante,
ti vedo vicina, ti sento distante...
E tu, proprio tu,
che mostravi d’esser vera e coerente,
adesso, ingannevole e incosciente
ti diverti in un gioco vile, invadente
e mi attrai nel baratro suadente
della tua vigliacca mente.
