Abbandonati a noi stessi
dopo il tramontar del sole di Apollo,
dopo l’audace smarrimento
della delirante,
ebbra forza di Dioniso
e con essa del senso vitale della terra,
siamo ora, prigionieri di un’attesa.
Viviamo ormai della nostalgia
di quella Dionisiaca promessa
di rinascita profonda,
di antica, originaria assolutezza cosmica,
poiché, solo a metà stiamo morendo!
Smarriti , persi,
nella e dalla potenza
di questa epifania,
ci siam consegnati a strani etici commerci
rendendo sterile la nostra creativa identità.
Non più illusioni,
non più utopia, non più sogni…
(Eppur la storia è sempre stata cosa di grandi sognatori)!
…Catturati da uno strano vizio moderno ,
siamo ora rassegnati,
senza un credo:
Epoca senza più Dei,
senza più Eroi!
Scisso il nostro essere,
ormai, monca l’anima,
siam senza più l’incanto
per la lirica bellezza,
per quel senso dell’origine, che salva.
Urlooooo Romantico!!!
…Perché far prevaler la terra contro il cielo?
Gli uomini sugli angeli?
Perché consumarci nell’assurda
contemplazione delle tenebre,
diventando con malinconia ed arroganza,
sicuri alfieri del nulla,
della crisi immane,
dell’incomunicabiltà,
del non-senso!
Sarebbe forse ora di mettersi
a cercare la magnifica, aulica, persa dimensione …
… dobbiam trovare il nuovo Ermes!
dopo il tramontar del sole di Apollo,
dopo l’audace smarrimento
della delirante,
ebbra forza di Dioniso
e con essa del senso vitale della terra,
siamo ora, prigionieri di un’attesa.
Viviamo ormai della nostalgia
di quella Dionisiaca promessa
di rinascita profonda,
di antica, originaria assolutezza cosmica,
poiché, solo a metà stiamo morendo!
Smarriti , persi,
nella e dalla potenza
di questa epifania,
ci siam consegnati a strani etici commerci
rendendo sterile la nostra creativa identità.
Non più illusioni,
non più utopia, non più sogni…
(Eppur la storia è sempre stata cosa di grandi sognatori)!
…Catturati da uno strano vizio moderno ,
siamo ora rassegnati,
senza un credo:
Epoca senza più Dei,
senza più Eroi!
Scisso il nostro essere,
ormai, monca l’anima,
siam senza più l’incanto
per la lirica bellezza,
per quel senso dell’origine, che salva.
Urlooooo Romantico!!!
…Perché far prevaler la terra contro il cielo?
Gli uomini sugli angeli?
Perché consumarci nell’assurda
contemplazione delle tenebre,
diventando con malinconia ed arroganza,
sicuri alfieri del nulla,
della crisi immane,
dell’incomunicabiltà,
del non-senso!
Sarebbe forse ora di mettersi
a cercare la magnifica, aulica, persa dimensione …
… dobbiam trovare il nuovo Ermes!

Commenti
un abbraccio e Buon anno