L’estate splende nel suo ardore funesto,
il sole pare fermarsi in mezzo al cielo
e le argille si spaccano per l’arsura.
 
Nelle fessure della terra assetata
s’annidano le serpi.
Grilli e cicale
graffiano il cielo.
 
La calura arrostisce le pietre
e dardeggia sulla terra,
tostando i fieni appena tagliati.
E rovescia sulle spalle delle colline
barili di carboni ardenti.
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 27-07-2014 02:03
la canicola di luglio si fa sentire...anche in poesia! bella!
Sabina
# Sabina 30-07-2014 20:27
Molto gradita

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