Grandi ginestre punteggiano
di giallo la collina,
tra perastri e quercioli,
e profumano l’aria
con le loro essenze
blandamente consolatorie.
 
Fornaci di carbonai
bruciano baldanzose
nel sole del mattino.
 
Fuma l’acqua del ruscello
dopo il fresco della notte.
Una lince fugge impaurita
ed emerge al volo dai vapori.
 
Da una masseria giunge
un mansueto belare di pecore,
mentre un sole d’ocra cupo
sembra imprigionato
dietro un pugno di salici.
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

amilcare stunf
+1 # amilcare stunf 26-04-2014 23:42
Descrizioni poetiche d'altri tempi che si rifanno alla più bella tradizione del poetare classico italiano. C'è un'atmosfera calda ed amica ed è bello leggere versi solo lievemente metaforici, quel tanto che basta per creare immagini deliziose come quella della lince emergente al volo dai vapori.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 27-04-2014 06:29
Davvero molto molto bella sembra una cartolina mi molti anni fa, complimenti. :-)

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