Grida il tuo dolore
fertile, arida, amata Terra;
antica e sempiterna
madre e matrigna,
altruista e incompresa,
sfregiata alle radici
nel corpo e nell'anima:

la tua ribellione è giunta!

Alza la voce ora
senza colpo ferire,
vivi con l'umanità che sfami
l'armonia del Creato;
che l'uomo sia
riconoscente e degno
della tua benevolenza.
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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 17-10-2015 04:31
Riflessivo verseggio forgiato diligentemente. due auree strofe. Lieto weekend.
nabrunindu
+1 # nabrunindu 17-10-2015 18:50
eh si, quando capiremo che siamo su un piccolo pianeta appeso al nulla, e che non è nostro? bella poesia!!

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