Tramonto di madreperla,
Mio rifugio e diario sei tu.
Accarezzo la mia spalla,
Pensando a chi non c'è più.
Nel Burrone di burro,
Scivola sugli occhi glicine,
Quel fumo di speranza
E gocce saline d'istrice.
Raccolgo la piuma di un falco,
Peregrino in terra straniera,
Mano che tambura il petto,
Passione che esplode leggera.
Piango e canto i venti del sud,
Aspiro profumi di sacralità,
Pensieri vanno oltre i tabù,
Alterno sogni a vive realtà.
Sole che sprofondi ancora,
Il cielo abbandona il corallo,
Cali il sipario sopra di me,
Ed oscuri le rughe sul volto.
Anime sul filo del tempo
Lucciole e nidi di rondine,
Senso di casa e sorrisi di un uomo che,
ritorna bambino e accarezza le nuvole
nel suo limbo di solitudine...
nel suo limbo di solitudine...

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