Il poeta, taluno, tenendo un verso
in ventre tocca la carta con la mano
sinistra e con la destra aziona
la penna; e si desta quando è notte.
Con lo strumento ad arco il musico,
in grembo, tocca le corde con la mano
sinistra e con la destra aziona l’archetto.
Mi ricorda i suonatori di crotte.
Il poeta, talaltro, tenendo gli occhi
al cielo tra la striscia bianca lasciata
da un aereo di linea e quella sul tavolo,
fissa un verso sulla ricevuta della spesa.
Fisso un verso sul banco con la morsa
e limo di raspa strisce come di segatura.
Dorme il poeta… uno sbadiglio
si appoggia sulla candela ancora accesa.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Manuele*
# Manuele* 12-03-2021 21:34
Belle metafore che descrivono, poeticamente, l'atto creativo in poesia. Mi piacciono molto le "metapoesie" e questa è riuscita benissimo
Mirko D. Mastro
# Mirko D. Mastro 13-03-2021 09:34
Grazie di cuore
Giò
# Giò 20-03-2021 18:57
Ovunque può nascere poesia se si sa guardare, ascoltare, creare. Un poeta nasce ovunque!
Ciao...^.^

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