Non so nemmeno più cosa provare,
sono diventato un maestro
nell'arte del dolore.
Le pareti nella mia mente
sono addobbate dai ricordi di giorni felici,
e da una finestra li guardo ripetersi continuamente.
Restan vuote le cornici ancora da riempire,
temo di non avere abbastanza tempo
per decidere tra vivere o morire:
le lancette di un orologio nella stanza dei desideri
corrono veloci,ed i miei occhi seguono la goniometria
in attesa di un futuro dai cieli più sereni.
Corono le mie fantasie in un letto matrimoniale
dove dormo da solo,
e la sola consapevolezza di queste parole sembra far male.
Io non sono altro che il mio riflesso allo specchio,
nulla se non guscio di polmoni ormai neri e cuore palpitante,
com'è possibile essere così giovane e sentirsi così perso?
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Profilo Autore: lorenzo  

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Commenti  

Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 15-12-2017 08:35
Sensazioni che ho percepito anch'io in gioventù, forse ci passiamo un po' tutti e proprio per questo apprezzo i tuoi versi. Hai comunque la fortuna di vedere riflesso allo specchio il tuo volto, molti non lo vedono mai. Un caro saluto e complimenti. HL.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 18-12-2017 14:35
Dolore che si percepisce fra i versi, la vita ci fa soffrire molto e gioire poco, complimenti ciao.

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