Amami nel tempo che ci rimane,
che ho bisogno di te.
Sei quel quadro a Vienna a cui penso continuamente,
quella poesia di Boudelaire che mi è rimasta in mente.
Scrivimi nelle tue canzoni,
ballami con le tue scarpe dalla suola consumata:
sono un idiota quando parlo di te, se parlo di te.
Sei il delitto di Raskolnikov,
i fiori di Clarissa Dalloway.
Quella tempesta di Turner
che mi angoscia così tanto quando la guardo,
quei Girasoli a Londra
per cui ho pianto.

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