Sei tu a decidere l'icona del mio sogno
mentre mastichi liquirizia nera in fondo alle scale
cercando
una scusa per non salire.

Struscio la mano sulla
parete del corridoio,
qualcosa cade mentre la neve
nel cervello si condensa
e vedo angeli verdastri con le lire
spasimare le Gormiti lotte.

Poi nel letto ti ritrovo,
dall'altra parte confusa
sulla natività che non fu mai compiuta.


Le monache blu erano appena passate
che il vecchio tossendo incominciò
a ridere con il nevischio sulla testa
che gli scivolava sul cappotto grigio a scacchi.


Vendo figli,vendo figli, guardate donne,vendo figli,vendo figli,
gridava,mentre il piccolo in piedi sulla cariola faceva le bolle d'aria con il sapone.


Con la testa tra le mani mi ritrovo chiuso in bagno,
la poesia sta anche per finire ma il vizio del naso
non posso tacere,già pazzo,strapazzo mi fece.

E' folle non di meno costui che cerca
nella notte una cariola.
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Profilo Autore: Luciano  

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Commenti  

Michelina
+1 # Michelina 10-11-2017 15:03
Particolare ed interessante.
Frida
+1 # Frida 11-11-2017 08:18
E' particolare questo modo di mettere in versi queste notti confuse di disperazione, in cui si cerca un appiglio, un conforto alla veglia...per salvarsi. Bella modalità di scrittura.

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