Son qui solo tra mille rumori,
con un bicchiere vuoto tra mani,
che ascolto una canzone alla radio;
la mente è a palla e implora il silenzio,
in questa stazione di treni che non ha orario
ed è rimasta senza biglietti…
Ma, dopotutto, non saprei dove andare.
Una sirena urla al suo passaggio,
diretta all’inferno o in Paradiso,
con sopra chi fa il suo ultimo viaggio.
Non c’è mai silenzio in questa città,
non dorme nemmeno di notte,
seppur tu chiuda finestre e porte,
ti vive nelle vene, rubandoti il cervello
e facendoti divenir un drogato assuefatto.
Fumo nel cielo e asfalto bagnato,
non consolano un uomo affamato;
che specchiandosi nelle vetrine,
vede solo un vecchio mendicante abbandonato,
che chiede ad un passante una sigaretta,
quattro parole, un po’ di compagnia.
Non c’è alcuna differenza tra il giorno e la notte,
la gente passa di corsa nella totale apatia.
Tra i mille rumori, i sogni la mia città se li porta via.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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